Palestre di ALFABETIZZAZIONE EMOZIONALE –
Un progetto di alfabetizzazione, per ogni persona, in tema di emozioni di cui si hanno esperienze ma “nessuna conoscenza” appresa in forma di educazione istituzionale.
Obiettivo: Saper rispondere alla domanda: “che emozione provo?” Per recuperare su un vuoto abissale di formazione della persona. La propria persona è il primo strumento di comunicazione di cui ciascuno dispone.
Le tre componenti della persona : razionale – corporea – emozionale, debbono essere conosciute e gestite bene in comune armonica integrazione affinché questo strumento, la persona, sia gestito in maniera ottimale. In realtà siamo educati a gestire il livello razionale e corporeo, non siamo preparati allo stesso modo per quanto concerne gli stati emozionali.
Eppure emozioni e sentimenti rappresentano una componente della persona che incide significativamente nei rapporti umani, “sentimentali” per definizione, caratterizzando e qualificando modalità e stili personali dei comportamenti e delle comunicazioni.
La componente emozionale e dei sentimenti, se non adeguatamente educata, comporta una limitazione nell’uso della persona quale strumento di comunicazione ed interferisce ed attenta costantemente gli obiettivi della comunicazione stessa inficiandone la produttività, il buon esito atteso.
Se un comune telefono cellulare, strumento di comunicazione, emette un suono, noi lo sappiamo riconoscere e premiamo i tasti giusti per rispondere ad una chiamata, leggere un messaggio, ricordare un appuntamento, ricaricare la batteria.
La stessa cosa non la sappiamo fare per la nostra persona quando ci “risuona dentro” un’emozione od un sentimento: normalmente subiamo ed … improvvisiamo le risposte.
Al presente sappiamo rispondere alla domanda … che pensiero ho. cosa sto pensando, come sto fisicamente. Non sappiamo fare la stessa cosa, e con la stessa facilità, per quanto concerne le emozioni ed i sentimenti. Mancano le parole per definirci a questo livello, abbiamo difficoltà di parola nel rispondere alla domanda: che emozione…che sentimento sto provando.
Di conseguenza la comunicazione agita dalla persona, in difetto di conoscenza di una componente dello strumento, e per di più in presenza di interferenze sul piano razionale ( scena muta all’esame, provvisoria paralisi della funzione mentale, etc.) e sul piano corporeo (reazioni fisiologiche varie) viene a porsi come problematica per definizione.
Ovunque si incontrano due o più persone si sommano le problematicità individuali: se ne può dedurre che ogni situazione di relazione tra più persone è una situazione problematica dal punto di vista della comunicazione interpersonale … problematica per definizione.
I riflessi di tutto questo sul piano della vita sentimentale della persona sono intuibili. C’è tuttavia un modo per operare una soluzione del problema!
La proposta è quella di un percorso didattico capace di realizzare l’Insegnamento della Comunicazione e contestualmente l’Educazione delle Emozioni e dei Sentimenti con l’apprendimento, per ogni persona, della gestione ottimale di se stessa quale strumento di comunicazione, con il fine di ridurre la conflittualità e soddisfare ogni progettualità personale.

Sono nato a Roma, da genitori abruzzesi (di Ortona dei Marsi – AQ ), nel 1949. Dopo lo scientifico a Latina, un biennio di ingegneria e la laurea in sociologia ( a Roma, facoltà di Magistero) e la specializzazione in psicoterapia analitica (Sophia University of Rome) ho esercitato la libera professione di sociologo formatore e psicologo – psicoterapeuta per 40 anni (tuttora iscritto all’ Ordine degli psicologi – Umbria).
Prima dell’attività libero professionale, dal gennaio 1972, ho lavorato alle dipendenze, in ruoli direttivi, per 10 anni, nel campo delle relazioni umane in organizzazioni sindacali ( INAS-CISL e CONFCOMMERCIO )
Nel 1992 ho realizzato a Montesilvano (PE) promosso dall’IRRSAE d’Abruzzo (Istituto Regionale di Ricerca Sperimentazione ed Aggiornamento Educativi – Ministero della Pubblica Istruzione) un corso di aggiornamento residenziale per dirigenti (Presidi e Direttori didattici) dal titolo: “La sperimentazione del nuovo Metodo pedagogico (didattico-terapeutico) elaborato dal Dott. Claudio Di Nicola” (40 ore). Il Corso ha ufficialmente riconosciuto l ’ invenzione del Metodo.
Nel 1996 ho realizzato, con la nuova metodologia, nelle scuole medie inferiori della città di Avezzano attività di “prevenzione droga”, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (240 ore)
Negli anni 2000 – 2001 – 2002 ho realizzato, ad Acqualoreto di Baschi in Umbria, ed autorizzato con Decreti del Ministro della Pubblica Istruzione, corsi residenziali di formazione ed aggiornamento in: “Metodologia e tecniche della comunicazione interpersonale” per docenti e capi di istituto delle scuole di ogni ordine e grado del territorio nazionale (200 ore).
Da più di trent’anni mi occupo del problema di come formare, nelle Istituzioni, la persona “piccola” e la persona “grande” in materia di emozioni e sentimenti.
Per ciascuno di noi, dalla nascita in poi, la gestione del mondo immaginario e di quello emozionale della propria persona è inequivocabilmente problematica. Ne derivano riflessi sempre importanti sulle nostre comunicazioni interpersonali e di conseguenza nelle nostre relazioni umane, sulla qualità della propria vita, della propria salute.
Mi presento con un libro che vuole essere uno strumento di risposta al bisogno, universalmente sentito, di una diversa qualità della comunicazione all’ interno delle relazioni umane e che è anche offerto come contributo a quanti lavorano alla soluzione del problema. Esso rappresenta pure un utile supporto per le attività dei corsi di formazione contestualmente promossi.