Con questo intervento, o articolo a presentazione, affrontiamo nuovamente il progetto nato con il nome di ‘Camera della memoria e Archivio.’
Abbiamo deciso di pubblicare sul sito e il canale youtube l’originale del racconto di Sabatina, in cinque parti/capitoli.
Renderà, come pensiamo, in pochi minuti uno spaccato importante della realtà sociale del Sellanese sia nei primi decenni del ‘900, con i ricordi del nonno e il suo andare e tornare dalle Americhe e il nascere e crescere dell’attività delle lime e raspe. Sia dei decenni ‘60 ‘70 e ‘80 perché Sabatina dipinge a veloci tratti espressivi anche gli avvenimenti della sua infanzia e poi della gioventù.
Abbiamo deciso di pubblicare il sonoro così com’è registrato anche se non è nei parametri in cui immaginiamo sarà sia il materiale raccolto, quello che potremo raccogliere con le nostre forze senza un finanziamento, sia l’impostazione di un sito/archivio. Nel sonoro viene lasciata la voce dell’intervistatore, impostazione che sarà evitata in linea generale, i mezzi tecnici sono appena ‘basici’.
Di positivo comunque ci saranno dei brevi scritti che accompagneranno le quattro parti, così da entrare da varie strade nel cuore del racconto.
Per quanto riguarda la ‘Restituzione’ del titolo e il suo tipo, qui insieme all’articolo ed anche nei filmati nel canale youtube compaiono le immagini dell’installazione del 2022 e il manifesto di quella del 2025. Come è scritto non puntiamo ad un ‘congelamento’ in forma museale ma, al contrario, ad utilizzare vari materiali con i linguaggi dell’arte contemporanea e della restituzione drammaturgica.
Questo fermo il fatto che l’ideazione dell’archivio e l’ipotesi di un lavoro esteso e profondo porterà la possibilità, in qualità e quantità, di arrivare ad uno studio serio a quel punto anche nei parametri classici della ricerca antropologica accanto alla parte sperimentale. In questa introduzione segnaliamo che il progetto ha avuto la promessa di Patrocinio da parte del CEDRAV (Centro documentazione Ricerca Antropologica in Valnerina) a cui lo abbiamo sottoposto e dal Comune di Sellano.









