Il 18 maggio 2025 alle ore 14.30, inserita nell’ambito delle iniziative per la Festa delle Erbe Dimenticate organizzata a Sellano, proponiamo una seconda edizione della
Passeggiata di attenzione con riferimenti culturali
Il sottoscritto, con la fondamentale presenza e collaborazione di Loriana Mari dell’Associazione Voci del Nera, guida ambientale, cercherò di equilibrare un’escursione nella natura con riconoscimenti di piante a riferimenti culturali a filosofi e poeti.
E’ come scritto un’immersione nel sottobosco del Vigi e un attraversamento di 8 guadi all’andata ed altrettanti al ritorno lungo il sentiero ad anello che da Sellano porta a Peneggi. Come molta sentieristica della zona anche questo era percorso per utilità, percorrerlo ora credo possa sicuramente emozionare per questo. In più è stato scelto perché allontanandosi da Sellano gradatamente le montagne intorno si stringono e nella parte finale dei guadi nel sottobosco ancor più, creando una percezione di ‘immersione’ appunto, oltretutto seguendo il Vigi e attraversandolo in alcuni punti si ha a che fare con un ambiente che prende importanza con il suono dell’acqua e l’assenza del cielo.
Anche quest’anno abbiamo utilizzato un dipinto e l’emozione che ne deriva per presentarlo.
E’ anche il primo dei ‘riferimenti culturali’ :
- Caspar David Friedrich ‘ Il viandante sul mare di nebbia’ 1818.
Friedrich è definito il pittore che apre al romanticismo ma è stato scelto perché questo quadro sta ad indicare un cambiamento di rapporto con la natura rappresentata. Il soggetto è dentro e parte del dipinto, visto di spalle sta per immergersi nel ‘mare di nebbia’ affrontando un viaggio. E’ soggetto ‘interno’ al paesaggio e questo, il paesaggio, a sua volta non è rappresentato come ‘oggetto’.
Più avanti citerò brevissimamente gli altri autori stimolando il lettore di questo articolo ad immedesimarsi nell’epoca e nelle condizioni di viaggio che, tranne per Mancuso, sono quelle di due secoli indietro. (Nel Pdf collegato che invito a scaricare ci sono citazioni più ampie). Questo è fondamentale per rendersi conto dell’importanza di ciò che accomuna gli autori, filosofi o poeti e che in modesta maniera riportiamo.
Per tutti, detto in maniera semplice, è questo il fulcro: ‘La relatività della presenza/essenza umana quando si confronta con la natura.’
In tal modo e sotto tanti aspetti della percezione in una semplice passeggiata ci si dovrebbe distaccare da un sentire centrato in senso antropologico. Con una semplice passeggiata cercheremo di dare intuizione di ciò.
E’ ‘questa relatività della presenza umana’ un grido che esce e si eleva da autori diversi e in forme anche diverse. Ma è sempre la stessa questione. - Alexander von Humbolt (1769-1859) – “La natura è un insieme vivente” dove tutto è “interazione e reciprocità”.
Naturalista, esploratore, geografo e botanico tedesco. Un filosofo, dimenticato completamente per più di cento anni ed ora considerato l’antesignano dell’ambientalismo. Era, con ‘Kosmos’, alla ricerca di una descrizione del mondo, terrestre e celeste, presente e passato, quindi nel suo divenire (anche qui la relatività umana), avvalendosi di molte discipline a narrazione di un ‘Tutto’, ma che considera stupore e visione poetica dei paesaggi come assolutamente valida e necessaria nella sua forma pre-scientifica. Questo in epoca dei Lumi dove si iniziava a ‘chiudere ed isolare in laboratorio’ l’esperimento nell’esordio della predominanza della Tecnica.
Devo qui interrompere questa parte prima di passare a Leopardi perché vado letteralmente a sottolineare che qui non si pretende assolutamente scrivere o proporre un saggio dotto o meno, ma in tutta modestia trovare amici lungo la strada che percorre chi guarda a piante e paesaggi con stupore.
La mattina del 18 maggio esordirò, prima di far silenzio, che io non sono nessuno, ma che questo sentire è un’ottima piattaforma per quella che viene chiamata ‘meditazione’ o ‘esperienza’. - Giacomo Leopardi si perde (scrive) e immagina e va a comparare il suono della natura ad altro dentro il sé umano, e facendo e scrivendo ciò relativizza l’umano e la sua esperienza e naufraga nell’eterno. Ho anche trovato un gustoso riferimento tra Von Humbolt e Leopardi. (in Pdf). Prima di continuare vorrei storicizzando ancora sottolineare che si viaggiava esplorando all’epoca, non turismo né consumo, neanche esperienze o meditazioni in facile vendita.Nel sottobosco si camminerà in silenzio umano e suono dell’acqua e aria negli alberi, vedremo dopo nelle varie sensibilità.
- Henry David Thoreau (1812-1862), è stato un filosofo, scrittore e poeta statunitense precursore dell’ambientalismo e della nonviolenza. Ha teorizzato e praticato una forma radicale di allontanamento dal ‘mondo civile’, scelta appunto radicale, politica, di contrapposizione alla società. Di interessantissimo diceva che nella pratica non si doveva seguire e percorrere sentieri e strade già tracciate, credo nel libro ‘Camminare’. Noi che percorreremo un tracciato per così dire ‘di fantasia’, un sentiero che serviva alla vita e ora all’intervallo della vita dovremmo prender nota.
- Arrivando a noi troverete (sempre in allegato) Stefano Mancuso e parte del suo libro di divulgazione scientifica: Verde Brillante – Sensibilità E Intelligenza Del Mondo Vegetale – GIUNTI Editore. Conoscete la proporzione sulla Terra tra mondo vegetale-animale-umano? Chi dipende da chi? La sopravvivenza della Terra? Una definizione nuova di intelligenza e quindi in qualche forma di coscienza?
Noi a che punto siamo rispetto a questo percorso che comincia alla fine del ‘700 ?
Io, a proposito del ‘nessuno’, anni fa, forse 6, da ex-cittadino ho cominciato a percorrere, da solo, il percorso, senza sapere dove portava e un guado alla volta: e la volta dopo, un altro. Con discreto e affascinante timore.
Per informazioni e prenotazioni anche via WhatsApp: 339.1648286 oppure 340.2633319
Consigliate scarpe impermeabili o stivali di gomma.
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