
Ho pensato di scrivere poche righe per accompagnare la nuova presentazione visiva, questa volta con tecnologie in 3D ed altre che il nostro webmaster Guglielmo Spiniello ha messo a disposizione insieme alla sua maestria. E’ credo veramente un buon lavoro e lo troverete al link in allegato.
Una presentazione di un progetto è come una traduzione perciò abbiamo utilizzato anche il 3D perché potesse avere una parte descrittiva più tranquillizzante, perché una traduzione è sempre un tradimento ed io ho dovuto rinunciare ad una dose di fanatismo e radicalità artistica aggiungendo alla sediola che appare nel fiume Vigi, vuota, come unico segnale ad indicare un grande e ragguardevole lavoro di progettazione sul campo allargandolo per fornire ai vari Sindaci della Valnerina che contatteremo, una visione più tranquillizzante ho detto su, ed indubbiamente piena di dati, visivi e concreti.
Per intenderci io ho definito anche in questa presentazione il progetto come ‘Manifesto poetico’,e poi di seguito progetto turistico per la Valnerina, però l’ho spiegato cercando altri linguaggi forse e superando la ritrosia di utilizzare tecnologie che nelle ‘Camere’ non esistono e nemmeno nel loro nucleo progettuale, esperienziale e quindi poetico.
In ogni caso il lavoro di ore con Guglielmo ci ha regalato anche un piccolo scherzo forse dovuto anche alla stanchezza.
Ad un certo punto concludendo il montaggio si è creata una situazione descrittiva con il relativo comparto di colonna sonora che mi ha ricordato gli antichi ‘intervalli’ della TV quando aveva solo uno o due canali.
Ebbene sì sarebbe autolesionista ora descrivere questo lavoro di auto-promozione come così antico ma credo che la valenza del progetto ha fatto in modo di riappropriarsi da sola di un momento centrale e cioè produrre al di là di tecnologie e velocità un momento di felice auto-isolamento,
il progetto ha preso il sopravvento e ha indicato le sue stesse radici. Quelle del riappropriarsi di elementi fondamentali dell’esistenza: il silenzio, il paesaggio, il tempo fermato ed immediatamente fatto proprio di nuovo, e come nuovo guadagnato ad un’altra possibilità di serenità ed oserei dire ad un’intuizione di eternità.









