… segue dall’articolo: Perché dico 7
Perché è un’installazione unica al mondo.
Comincio dalla fine ed anche dalla fine del prossimo articolo: che si intitolerà : Perché è una visione del mondo.
Dunque non è tanto valevole io dimostri che le ‘Camere Meditative’, che sono sotto copyright, siano uniche o abbastanza uniche (Ne dirò tra poco ma preferirei partire come detto dalla fine)
Tizio: “….ah sì certo, ci son stato… una cosa particolare ma… laggiù, nel viaggio che ho fatto in un altro luogo, un’altra cosa, un’altra esperienza”
Caio: “ … si si anch’io ho visto tante cose..”
No.
Non una cosa come le altre, perché viviamo nel mondo delle cose come le altre, sembrerebbe abbiamo tutto a disposizione e sentiamo manchi l’essenziale
La fine.
Spero, spererei che quando sarà finita siano saranno, ‘Le Camere’, considerate Bene immateriale dell’Umanità.
Ma perché, come può una cosa materiale come una camera di legno essere considerata ‘immateriale’? E il pestare il sentiero con ghiaia terra e scarpa che fa rumore e fatica, che immateriale è se è tutto il contrario?
Perché se ormai abbiamo nel nostro vocabolario la parola ‘esperienza’ applicata anche al turismo e a molteplici attività umane e sono tutte a nostra disposizione tanto da non aver possibilità di ‘immaginare’ più nulla, non abbiamo la possibilità di immaginare più nulla. Perché questo progetto fatto di cose per quanto ben architettato e descritto con fantasia può ardire a diventare poesia per l’umanità tutta?
Proprio perché è inserito in ed è esso stesso un progetto culturale, per di più nel Medio Appennino ed in Italia.
Perché è pensato e creato su una porzione di montagne che è una porzione di paesaggio e di storia. E la storia è il calpestio materiale e le capre sui sentieri, materiale e immateriale, l’alternarsi delle stagioni, altrettanto con risvolti materiali e le persone che non ci sono più e che hanno calpestato rumorosamente e materialmente quei sentieri sono materiali e al contempo immateriali.
Perché, nonostante sia pensato per il turismo questo progetto, comprendendo una parte di paesaggio e proponendolo allo scarpinare materiale produrrebbe ‘bene immateriale’?
Perché proporremo, presenteremo le ‘Camere Meditative’ come un ‘manifesto poetico’ di un intero territorio che si riappropria della propria storia antropologica e la fa rivivere in chiave moderna. In chiave laica ma intrisa di spiritualità ‘segneremo’ i sentieri con nuove edicole votive, segnaleremo i percorsi antichi e inviteremo a percorrere a piedi storia e paesaggio.
La didattica, con le guide e nella presentazione nelle scuole includerà infatti : Antropologia e studio degli insediamenti umani, Storia Estetica e Filosofia del Paesaggio con riferimento alla storia dell’arte, Impatto ambientale di un progetto turistico sottolineando espressamente ai giovani come reinventare una realtà depressa, quindi anche Ambientalismo e rispetto e cura della natura con passeggiate esplicative che includano tutte le discipline elencate, inoltre tutto quello che è inerente alla camera oscura e alla sua storia nell’arte.
Ma soprattutto, al di là del vincolo sulla possibilità di copia, soprattutto vale la capacità di proporle con un combinato di progettualità esperienza e sensibilità come un ‘Manifesto Poetico’.
Oltretutto come spiegherò nel prossimo articolo esse, le ‘Camere Meditative’ sono esse stesse produttrici di immagini, e ‘La visione’ che esiste nell’averle immaginate qui, camminando sui sentieri, è una ‘visione del mondo’ che comunicherà e produrrà poesia.










