Sant’Anatolia di Narco è un comune italiano di 496 abitanti della provincia di Perugia in Umbria. Situata in prossimità del fiume Nera, la località era abitata fin dall’antichità ma deve il suo aspetto attuale al periodo tardomedievale. Il castello che domina l’abitato è della seconda metà del XII secolo mentre le mura furono costruite due secoli più tardi.
A Sant’Anatolia è attivo dal 2008 il Museo della Canapa, che ha sede nel cinquecentesco palazzo comunale e costituisce una delle antenne dell’Ecomuseo della Dorsale Appenninica Umbra. Esso ripercorre le vicende dello sviluppo di tale coltivazione nei secoli nella media Valnerina. Il Museo custodisce un libro molto particolare, realizzato a mano in canapa da Filippo Biagioli (Pistoia, 9 febbraio 1975) nel 2021: il Leggendario della Valnerina.
Chiesa di Sant’Anatolia
La chiesa parrocchiale di Sant’Anatolia contiene pregevoli affreschi del XIV secolo. Di grande interesse artistico è anche la piccola chiesa di Santa Maria delle Grazie in stile rinascimentale, di recente oggetto di attento restauro conservativo.
Convento di Santa Croce
Il convento di Santa Croce, sorse nel XIII secolo. Vi visse nel XIV secolo la beata Cristina, terziaria francescana.[6] Lasciato in abbandono, venne ricostruito nel 1610. Si trovava sotto il giuspatronato della basilica lateranense e fu attribuito all’ordine francescano.
Abbazia di San Felice e Mauro
Nella frazione di Castel San Felice sorge l’abbazia di San Felice e Mauro, dedicata ai due eremiti siriani che nel V secolo evangelizzarono questa zona; la chiesa fu riedificata nel XII secolo.